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Invisible

Invisible

Tracklist
1. Invisible 00:36
2. Talking with Nina 00:36
3. Skin 00:36
4. Quattro 00:36
5. South 00:36
6. I'm Back 00:36
7. Emergency 00:36
About album

GleAM Records è orgogliosa di annunciare l’uscita di Invisible, secondo album da leader del bassista e compositore italiano Paolo Dinuzzi, disponibile in CD e digital download/streaming dal 24 Marzo 2023 e distribuito da IRD International e Believe Digital. L’uscita dell’album sarà preceduta dai singoli “Skin” (10 febbraio 2023) e “South” (24 febbraio 2023).
Invisible è un disco che guarda al vasto universo musicale del mediterraneo fondendo il senso del melos legato alle origini pugliesi del leader con l’uso di tempi composti, frutto probabilmente dei suoi 21 anni di permanenza in Germania, durante i quali ha avuto lunghe collaborazioni con musicisti di area balcanica e mediorientale. Fondamentale in tal senso l’apporto del batterista Riccardo Gambatesa che forma con il leader una sezione ritmica capace di scandire la pulsazione e, al contempo, ridefinirne la prospettiva attraverso scomposizioni metriche sobrie e musicali. Su queste premesse si sviluppa il pensiero armonico di Paolo Dinuzzi, in cui modale e tonale si compenetrano in favore di soluzioni dal colore ambiguo, ma che offrono attraverso una particolare relazione con la chitarra, un’ampio spettro di possibilità per le improvvisazioni. Il sassofonista Sabino Fino e il leader si muovono in un territorio solistico in cui la cantabilità si sposa con gli elementi idiomatici del Jazz regalando momenti dalla solida costruzione narrativa. Più su un terreno cerebrale e post-shorteriano è invece il linguaggio del chitarrista Giancarlo Pirro, in cui il fraseggio angolare e gli spostamenti ritmici arricchiscono l’album di una prospettiva più dark.

Personnel
Sabino Fino – sassofono tenore
Giancarlo Pirro – chitarra elettrica
Paolo Dinuzzi – basso elettrico
Riccardo Gambatesa – batteria

Recording Data
Registrato, missato e masterizzato presso Mast Studio, Bari (Italy)
Fonico: Massimo Stano
Grafiche: Studio Clessidra
Prodotto da GleAM Records
Stampato in Italia 2023
EAN 8059018220148
Numero di Catalogo AM7015

AVAILABLE ON:

deezer  AMAZONMP3   YOUTUBE 

 

Artists: Giancarlo Pirro, Paolo Dinuzzi, Riccardo Gambatesa, Sabino Fino
Genres: Contemporary, Instrumental, Jazz
Publisher: GleAM Records
Release Date: 24/03/2023
Label: GleAM Records
Listen:

Single Release - Skin

Single Release - South

Full Album

Reviews:

"A fresh album was presented by GleAM, who is actively producing the work of young Italian artists and advanced musicians. Leader Paolo Dinuzzi made his debut in the 1990s and worked not only in his native Italy but also in European countries. To date, it is a talented bassist who has performed with many artists including Paolo Fresu (tr) and Adam Pieronczyk ( ts). This album in 4tet, which he formed with the talent of his country, is an album that has fuses various tastes of western folk music and sublimates it into a fresh contemporary jazz. Full of exciting performances. It’s a band that I want to keep an eye in the future. "

- Kazune Hayata - Jazz Life Magazine (Japan)

"(...)L’abile penna autoriale di Dinuzzi, bassista e compositore che ha racchiuso in questo cd il succo di molte esperienze vissute anche nel Nordeuropa, trova infine un ideale collegamento con i validi musicisti impegnati, il sassofonista Sabino Fino, il chitarrista Giancarlo Pirro e il batterista Riccardo Gambatesa che si rivelano i partner ideali per esprimere nella maniera più personale e genuina il senso della registrazione.(...) "

- Ugo Sbisà

""«Invisible» di Paolo Dinuzzi, fuori da ogni metafora, si candida a diventare uno dei più riusciti album di jazz italiano usciti in questo primo scorcio del 2023, dimostrando che è ancora possibile trovare forti suggestioni, stimoli creativi e idee compositive capaci di confrontarsi con la contemporaneità, senza per questo dimenticare la vera tradizione del linguaggio jazzistico.""

- Francesco Cataldo Verrina on DoppioJazz Magazine

""Invisible è l'album di una raffinata e sapiente consacrazione evolutiva che compendia la considerevole acquisizione professionale armonicamente intessuta e costellata da legami dettati dal cuore, da percorsi intimi, dagli affetti più puri, dalla poesia e dal sentimento.""

- Floriana Tolve on Gazzetta del Mezzogiorno

"Le trame di cui è intessuto il discorso musicale di Paolo Dinuzzi lasciano intravedere una semantica sfuggente, liquida. La sua musica pur inserendosi in una concezione strutturata della composizione e dei momenti improvvisativi possiede la stessa capacità evocativa della musica a programma di ricollegarsi a delle immagini riconoscibili, ma leggermente fuori fuoco. Una qualità quest’ultima che permette all’ascoltatore di comprendere a tratti la mappa dei riferimenti musicali del quartetto e di perderne le coordinate un attimo dopo. Le sue armonie fanno apertamente riferimento ad un universo post-shorteriano con la sua combinazione di armonia tonale e modale. Sul versante ritmico le sue evoluzioni metriche si inseriscono in quelle che sono le novità che imperversano da un trentennio a questa parte nel Jazz. Su questo fondale, tutto sommato familiare per gli appassionati del Jazz contemporaneo, spiccano le sue scelte melodiche. Sono infatti i temi a sancire la forte libertà d’azione del compositore, capace di un’ immediatezza che non cede mai il passo al semplicismo e al citazionismo. I tracciati melodici definiti da Dinuzzi ci stupiscono per fluidità e capacità evocativa. Siamo chiaramente in un Jazz contemporaneo memore del passato più glorioso ma solo nell’ambientazione. La forte volontà di Dinuzzi di traslare in musica un pensiero quanto più autentico possibile è evidente nella scelta di rappresentare in ogni brano le sue connessioni con particolari esperienze autobiografiche. Possiamo annoverare a pieno titolo “Invisible” tra le piacevoli sorprese discografiche di questo 2023 e affermare che Paolo Dinuzzi è un musicista maturo in grado di esprimere le sue qualità di musicali e di bandleader e tradurle, attraverso la condivisione degli spazi, in un pensiero compiuto. "

- Gianni De Vincenzi - Jazz Espresso Magazine

"Paolo Dinuzzi è uno dei bassisti e compositori jazz più interessanti della sua generazione e buon continuatore di un approccio stilistico posto sulla linea ideale di grandi come Victor Bailey, Stanley Clarke, Steve Swallow e Skuli Sverrison ma senza mai rifarne il verso ed invece con un suo personale lessico musicale. In questo quartetto, dall’interplay empatico, il musicista si dimostra leader maturo, alla testa di un gruppo affiatato che sa distillare tutta l’essenza espressiva ed emotiva contenuta nelle sue composizioni. Nei suoi soli, dalla tecnica e tocco sopraffini, egli mostra di padroneggiare in modo assoluto il materiale musicale, in una perfetta sintesi tra ragione ed istinto. In questo suo eccellente lavoro discografico, intitolato “Invisible”, Dinuzzi racconta una sua realtà musicale enucleando sette splendidi brani, sovente dal sapore Jazz Fusion altre volte pregni della tradizione jazzistica, in cui importanti sono gli affiancamenti di Riccardo Gambatesa alla batteria, Sabino Fino al sassofono e Giancarlo Pirro alla chitarra. Il bassista con questo lavoro ha saputo dispiegare forte “autorialità” palesando le proprie doti in brani dalle cornici coloratissime e dalle sostenute dinamiche con interventi solistici superlativi. Giusto plaudire l’opera di un artista che con questo disco esprime compiuta maturità!"

- Roberto Passaro

"Le sofisticate sonorità notturne sono elemento essenziale da cui partire per respirare un’invisibilità sospinta ad accendere di luce il vuoto che avanza. Suoni e melodie che si contrappongano all’improvvisazione riescono a divenire ricerca unica attraverso sensazioni da lounge bar mai edulcorato, ma piuttosto incapsulato all’interno di una macchina del tempo che ci fa sentire, attraverso gli anni, nuovi punti di vista, territori da scoprire, punti di separazione e unione. Paolo Dinuzzi al basso elettrico unisce le forze di altri tre musicisti eccezionali, Sabino Fino al sax tenore, Giancarlo Pirro alla chitarra e Riccardo Gambatesa alla batteria per cesellare a dovere una prova che scruta l’interiorità di un jazz sperimentale che trova, nelle sfumature mediterranee, un punto di contatto con le vibrazioni interiori, ad arricchire la scena di tempi composti e fraseggi mai del tutto definiti e continuamente mutevoli. Invisible è un album di sostanza, dove la ricerca è sinonimo di qualità e perfezione raggiunta."

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