Fin dalle prime note, appare chiaro l’intento descrittivo ed un’estetica musicale di respiro cinematico. Il linguaggio jazzistico, incontra paesaggi sonori che rimandano all’impressionismo ed alla musica da film dal sapore autentico e tipicamente europeo. Scrittura ed improvvisazione si intrecciano e si fondono, creando un discorso organico e mai autoreferenziale in cui, scenari a volte contrastanti si susseguono in una narrazione, tenuti insieme da una forte coerenza interpretativa e di scrittura. Un equilibrio ben congegnato dal leader che offre dei quadri di bellezza cristallina grazie all’equilibrio tra la ricerca sul suono (contrabbasso, basso a 6 e 7 corde) e la forza espressiva del quartetto d’archi, di cui esplora le possibilita’ timbriche dando prova delle sue abilita’ di arrangiatore e orchestratore.
E’ evidente una poetica musicale in cui dominano grande pulizia formale e una capacità di sintesi in cui gli argomenti si susseguono lasciandosi attendere ed apprezzare rivelando le proprie intenzioni con un arco di pensiero molto ampio. Un album da apprezzare nella sua interezza, nel quale ogni brano e’ una miniatura a se’ stante, ma che nel suo svolgersi temporale rivela una continuità emozionale ricca di grande profondità.
ALBUM - RESPIRA