Xenya on DoppioJazz Magazine
«XENYA», UN RIUSCITISSIMO ALBUM ALL-STARS, CHE CI FA CAPIRE COME L’AMERICA NON SIA COSÌ LONTANA (GleAM RECORDS) - Recensione a cura di Francesco Cataldo Verrina «Xenya» è un titolo che stimola talune suggestioni, basta andare alle origini di questa parola che significa «ospitalità», «ospitale» o «straniera» (in greco antico «xénos/ξένος» sta per ospite/straniero). Sappiamo che il culto dell’ospitalità nell’antica Ellade era sacro, quindi ci piace pensare che l’America, l’altra parte della luna come avrebbe detto Lucio Dalla, dove è stato eseguito il
Intervista ad Angelo Mastronardi – IL MANIFESTO
L’era della «musica liquida» tra trappole e esperienze rituali - Le possibilità delle piattaforme, lo status di vinili e cd, i progetti produttivi LUIGI ONORI "Se comprate un’auto di ultima generazione non avete scelta, dovete ascoltare musica da radio, cellulare o piattaforme: non solo i cd, anche le usb sono finite in soffitta. Siamo immersi, volenti o nolenti, in una «sonosfera» spesso dominata da algoritmi, determinata dal nostro «profilo» tracciato magari su Youtube o Spotify. Anche se i vinili sono tornati di gran moda,
Giuseppe Magagnino on JazzLife Magazine
"From the moment you start listening to the album, you are attracted to the piano with its crystal clear and brilliant tone and rich touch. The album features Giuseppe Maganino, an Italian pianist who studied classical piano at the Lecce Conservatoire and jazz at the Bari Conservatoire. This year, at the age of 45, his first album is a conceptual album based on the pure heart of his childhood. The melodious elements of Italian jazz and the lyricism of Scandinavian jazz
Antonello Losacco on JazzEspresso
(..)In Respira vengono esplorate le innumerevoli possibilità di un ensemble acustico, qui impreziosite da un’ottima capacità di scrittura e arrangiamento: le linee sinuose di “Almaluna”, il sound più modale di “Alberto’s Thing”, l’approccio più ritmico di “The Journey”, il pizzicato classicheggiante di “Ricordi?”, l’ascoltatore è preso da un vortice di idee e invenzioni che mescolano brilantemente musica scritta e improvvisazione(
Alessandro Campobasso presenta “The Imaginary Roads” Tour Italia 2022
Il batterista & compositore Alessandro Campobasso presenta il Tour Italia 2022 dell’ album The Imaginary Roads (GleAM Records 2022/IRD). Liberamente ispirato a “Le Città Invisibili” di Italo Calvino, il disco ci racconta una personale idea di viaggio,immaginato e vissuto, attraverso le composizioni del leader e l’arco espressivo di un quartetto di musicisti di grande talento: Pasquale Calo’ – tenor saxophone Eugenio Macchia – piano Giulio Scianatico – doublebass Alessandro Campobasso – drums Il Tour, organizzato dall'associazione Springtime Jazz Fest, si inserisce nella Programmazione Tour Italia 2022 realizzata
Dream Big Review by Jeremy Isaac on Jazz Journal UK
"The strong compositions, skilled performances and interaction of the musicians as they alternately take front stage or accompany from the wings are perfect. Hopefully we will hear more of Valanzuolo and his talented quintet" FULL ARTICLE HERE
Third Wave Review on JazzEspresso
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Third Wave: un expreso con Fabio De Angelis
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